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Sindrome da fatica cronica - sintomi, diagnosi e trattamento della SFC

Sindrome da fatica cronica - sintomi e cause più frequenti. Scopri come puoi usare il neurofeedback nel trattamento della SFC.

Sindrome da fatica cronica - sintomi, diagnosi e trattamento della SFC
Guida completa

La sindrome da fatica cronica si chiama anche, nella letteratura specialistica, encefalomielite mialgica o malattia da intolleranza sistemica allo sforzo. Colpisce soprattutto le donne tra i 40 e i 60 anni e il trattamento punta ad alleviare i sintomi associati.

Che cos'è la sindrome da fatica cronica (SFC)?

La sindrome da fatica cronica (SFC) è una condizione complessa caratterizzata da una stanchezza grave e persistente per un periodo superiore a 6 mesi, che non può essere spiegata da un'altra patologia medica. Oltre allo stato di spossatezza cronica, la SFC può manifestarsi anche con disturbi del sonno, difficoltà di memoria e di cognizione, vertigini o malessere dopo lo sforzo.
Questa condizione riduce spesso la qualità della vita dei pazienti, rendendo più difficili le attività quotidiane e provocando numerosi disturbi psicologici.

Le cause della SFC

Nonostante le numerose ricerche condotte, le cause precise della SFC non sono ancora del tutto chiare e la diagnosi e il trattamento rappresentano sfide significative per i professionisti della salute.
Esistono diverse possibili spiegazioni e fattori scatenanti per questa condizione, tra cui:

  • Le infezioni virali: nei pazienti con SFC è stato osservato un titolo aumentato di anticorpi antivirali, in particolare Epstein-Barr, citomegalovirus, herpesvirus umano 6 e anche COVID-19. Una delle manifestazioni del long COVID è uno stato di stanchezza ed esaurimento prolungato.
  • Lo squilibrio ormonale: riguarda un funzionamento non ottimale dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, senza modifiche strutturali di questi organi.
  • Fattori psicologici: eventi di vita stressanti come traumi di qualsiasi tipo (perdite emotive, diagnosi preoccupanti e così via) possono influire sul sistema immunitario e su quello ormonale, contribuendo alla comparsa e all'aggravamento dei sintomi di stanchezza persistente. Questi fattori hanno un impatto più forte nelle persone con personalità di tipo A, secondo la teoria di Friedman e Rosenman. Queste persone sono perfezioniste, competitive e orientate ai risultati, il che porta a uno stile di vita stressante, con un rischio maggiore di disturbi coronarici o psicologici (depressione, ansia, e così via).
  • Sistema immunitario indebolito: anche se non è chiaro se l'indebolimento del sistema immunitario possa portare alla SFC, nei pazienti con esaurimento cronico è stato osservato un suo funzionamento carente.

Sintomi frequenti della sindrome da fatica cronica

Esistono più tipi di stanchezza, a seconda della durata dei sintomi avvertiti dal paziente. La stanchezza recente comporta manifestazioni per meno di un mese; la stanchezza prolungata si caratterizza per una sintomatologia estesa, oltre il mese. Per quanto riguarda la sindrome da fatica cronica, essa comporta sintomi specifici, avvertiti a lungo termine (oltre sei mesi).
La fatica cronica non è il risultato di uno sforzo di qualsiasi tipo compiuto dalla persona interessata e non si attenua in modo sostanziale con il riposo. Ha in genere un esordio improvviso e i sintomi avvertiti a causa della SFC compromettono la capacità del paziente di gestire in modo adeguato la vita quotidiana.
Tra i sintomi più frequenti della SFC ci sono:

  • Malessere generale ed esaurimento dopo uno sforzo fisico o mentale di bassa intensità
  • Declino cognitivo: può manifestarsi su più livelli, dalla compromissione della memoria a breve termine ai disturbi dell'attenzione e della concentrazione, alle difficoltà nel prendere decisioni, alle difficoltà di organizzazione, alla sensazione di brain fog o “cervello annebbiato”, e così via.
  • Sonno non ristoratore
  • Vertigini quando ci si alza in piedi e intolleranza ortostatica che migliora quando il paziente si sdraia
  • Dolori muscolari e articolari, senza infiammazioni locali
  • Sensibilità a livello dei linfonodi
  • Sintomi gastrointestinali
  • Mal di testa
  • Cambiamenti dell'umore, compresi stati di ansia o attacchi di panico
  • Debolezza muscolare

La diagnosi della sindrome da fatica cronica

La diagnosi della sindrome da fatica cronica si fa escludendo altre condizioni che possono manifestarsi in modo simile. Dopo l'anamnesi e i diversi esami di laboratorio o indagini di imaging, si escludono altre possibili cause dello stato di esaurimento (anemia, malattie autoimmuni, disturbi endocrini, malattie neurologiche e così via).
Tra le indagini che il medico può consigliare quando si sospetta la sindrome da fatica cronica ci sono:

  • Emocromo
  • Enzimi muscolari
  • Test della funzione tiroidea
  • Test del livello di elettroliti nell'organismo
  • Esami per analizzare la funzione epatica e quella renale
  • Polisonnografia
  • Test da sforzo
  • TC o risonanza magnetica cerebrale

Il trattamento della sindrome da fatica cronica

Il trattamento della SFC punta alla gestione dei sintomi, perché al momento non esiste una terapia specifica che guarisca completamente questa condizione. L'équipe che segue il paziente può comprendere medici, fisioterapisti, psicologi e altri professionisti specializzati nella cura dei pazienti con malattie croniche.
I principali sintomi che si cerca di alleviare sono:

  • Alleviare gli stati depressivi spesso avvertiti dai pazienti con SFC - a causa del forte impatto negativo che lo stato di esaurimento cronico ha sulla vita quotidiana, molti pazienti con fatica cronica soffrono di depressione;
  • L'intolleranza ortostatica - il suo trattamento è necessario per eliminare la sensazione di svenimento che avvertono in genere i pazienti giovani; si realizza con l'aiuto di farmaci che regolano la pressione arteriosa e il ritmo cardiaco, quando serve;
  • Per il trattamento dei dolori, si possono consigliare farmaci a base di ibuprofene.

Cambiamenti nello stile di vita

  • Un'alimentazione sana ed equilibrata, per garantire tutti i nutrienti necessari al buon funzionamento dell'organismo
  • Evitare il consumo di alcol e smettere di fumare
  • Un'igiene del sonno adeguata, per ridurre le conseguenze provocate dalla mancanza di riposo di qualità (si può ottenere consultando uno specialista del sonno, rinunciando alle bevande ricche di caffeina e così via)

L'esercizio fisico
L'attività fisica leggera o moderata può alleviare i sintomi tipici della SFC. Questo può comportare un aumento graduale del livello di attività fisica, per evitare il malessere dopo lo sforzo.
Il sostegno psicologico
Che si parli di terapia cognitivo-comportamentale o di altre forme di terapia, il sostegno psicologico è necessario per aiutare il paziente a gestire in modo adeguato i limiti imposti dalla sua patologia, oltre che per alleviare gli stati di depressione o di ansia
È importante sottolineare che il trattamento può variare da un paziente all'altro e che l'approccio terapeutico va personalizzato per ogni singolo caso.

Il trattamento con il neurofeedback nella fatica cronica

Data la natura complessa dell'encefalomielite mialgica e della fatica cronica associata, i trattamenti tradizionali non sono sempre efficaci. Il neurofeedback, tecnica non invasiva di allenamento del cervello, si è dimostrato efficace come approccio complementare per i pazienti con SFC.
Attraverso l'allenamento neurofeedback, le persone che affrontano uno stato di fatica cronica possono imparare a regolare l'attività del cervello, il che potrebbe contribuire ad alleviare sintomi come la stanchezza, i disturbi del sonno e i problemi cognitivi. Allenando il cervello ad autoregolarsi, il neurofeedback può ridurre la gravità di questi sintomi.
I pazienti che seguono la terapia con gli allenamenti cerebrali affermano di aver notato una serie di cambiamenti significativi:

  • Un miglioramento del livello di energia
  • Una stanchezza ridotta
  • Una migliore qualità del sonno
  • Un miglioramento delle funzioni cognitive

Grazie a questi effetti positivi, il neurofeedback può far parte di un piano di trattamento completo per la EM, vista la natura sfaccettata di questa condizione.

La sindrome da fatica cronica resta un enigma medico e la ricerca continua per svelarne i meccanismi precisi e per sviluppare trattamenti più efficaci. Fino ad allora, un approccio integrato, che comprenda la gestione dei sintomi, il sostegno psicologico e l'adattamento ai bisogni individuali del paziente, è la chiave di una cura adeguata per questa condizione debilitante.
È essenziale che i professionisti della salute restino informati sulle scoperte e sulle tecnologie più recenti, per poter offrire il sostegno necessario ai pazienti che affrontano la SFC, migliorando così la loro qualità di vita.

Riferimenti

  1. Hammond DC (2022). Treatment of chronic fatigue with neurofeedback and self-hypnosis. NeuroRehabilitation, [online] 16(4). Disponibile su: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11790917/ .
  2. ‌James, L.C. and Folen, R.A. (1996). EEG Biofeedback as a Treatment for Chronic Fatigue Syndrome: A Controlled Case Report. Behavioral Medicine, [online] 22(2), pp. 77-81. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/8879459/ doi:https://doi.org/10.1080/08964289.1996.9933767.

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