Agisci per tempo! Scopri come puoi fermare l'avanzamento della malattia di Alzheimer usando la Terapia di allenamento cerebrale, basata sulla scienza del cervello

La malattia di Alzheimer, in breve
Oltre 55.000.000 di persone soffrono di demenza in tutto il mondo e ogni anno compaiono quasi 10.000 nuovi casi (secondo la W.H.O.).
La malattia di Alzheimer è la forma più frequente di demenza - presente nel 60–70% dei casi - e la settima causa di morte, una delle cause principali di disabilità tra le persone anziane. Il suo impatto è fisico, psicologico, sociale ed economico, sia sul paziente che sulla famiglia.
Se una persona cara ha ricevuto da poco la diagnosi, è importante starle vicino con sostegno e cura - e puoi aiutarla a seguire metodi terapeutici che fermano l'avanzamento della malattia, come la terapia di Neurofeedback.

Una terapia basata sulla scienza del cervello

All'Istituto BrainMap usiamo una tecnologia di Neurofeedback basata sulla scienza del cervello, che mantiene la salute cerebrale e impedisce l'instaurarsi degli stadi avanzati di demenza.
La terapia si basa su un allenamento mirato della neuroplasticità del cervello, utilizzando apparecchiature mediche esclusive, prodotte e omologate negli U.S.A. Questo rallenta l'avanzamento della malattia di Alzheimer e aiuta a mantenere il cervello sano più a lungo.
La procedura è indolore, non provoca effetti collaterali e non comporta stimoli elettrici. Le stesse apparecchiature sono state usate per gli allenamenti degli astronauti della NASA - e ora puoi beneficiare degli effetti della terapia di Neurofeedback anche in Romania.
Che cos'è la malattia di Alzheimer?
La malattia di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa progressiva, che colpisce il pensiero coerente, la memoria e il comportamento, portando col tempo all'impossibilità di svolgere le attività quotidiane. È la forma più frequente di demenza nelle persone oltre i 65 anni.
Il disturbo è innescato dai cambiamenti cerebrali che accompagnano l'invecchiamento del sistema nervoso centrale, ma che in questi pazienti compaiono in numero notevolmente maggiore. La presenza delle placche e dei grovigli neurofibrillari interrompe la comunicazione tra i neuroni e i processi necessari alla sopravvivenza delle cellule nervose.
Il primo sintomo, negli stadi iniziali, è la difficoltà a ricordare conversazioni, eventi e azioni recenti, mentre memorizzare nuove informazioni diventa sempre più difficile.

I sintomi della malattia di Alzheimer
Man mano che la malattia progredisce, compaiono anche altri sintomi:
- Difficoltà di orientamento nel tempo e nello spazio;
- Disturbi dell'umore (depressione, apatia) e del comportamento (aggressività);
- Attacchi di panico ingiustificati;
- Sospetti infondati verso le persone vicine (famiglia, caregiver);
- Difficoltà a parlare, deglutire e mantenere la postura da seduti.
- Compromissione di abilità acquisite nel corso della vita, come leggere, cantare, ballare, disegnare.
- Il continuo raccontare episodi del passato lontano. Questo sintomo si mantiene fino alle ultime fasi della malattia, perché questi ricordi sono controllati da aree del cervello colpite più tardi nell'evoluzione della demenza di Alzheimer.
I 7 stadi della malattia di Alzheimer
A seconda della progressione e dell'età di esordio, la malattia di Alzheimer presenta 7 stadi.
❎ Stadio I, Alzheimer preclinico: i sintomi caratteristici non sono presenti, ma la malattia può essere diagnosticata con analisi specifiche per identificare i depositi di amiloide e la predisposizione genetica;
❎ Stadio II, o declino cognitivo molto lieve: si manifesta con stime sbagliate del tempo, perdite della memoria recente e compromissione della capacità di prendere decisioni rapide;
❎ Stadio III, o declino cognitivo lieve: comporta la ripetizione delle stesse domande da parte del paziente, la comparsa di cambiamenti comportamentali, difficoltà a esprimere i pensieri, la perdita della capacità di gestire le finanze e di pianificare gli eventi;
❎ Stadio IV, o declino cognitivo moderato: porta a confusione spazio-temporale, il paziente non riconosce i membri della famiglia e fa molta fatica a svolgere diverse attività quotidiane (lavarsi, vestirsi, cucinare);
❎ Stadio V, o declino cognitivo moderatamente grave: si manifesta con la perdita della capacità di parlare, alimentarsi e deglutire, la perdita della mobilità e della funzione dei muscoli coinvolti nel mantenimento della postura (il paziente non riesce a muoversi né a restare seduto senza sostegno).
❎ Stadio VI, o declino cognitivo grave: il paziente ricorda solo pochissimi eventi del passato lontano. Può andare incontro a incontinenza urinaria o intestinale, e la capacità di parlare è molto ridotta. Si verificano anche cambiamenti significativi di personalità, con il malato che soffre di allucinazioni, ansia e agitazione.
❎ Stadio VII, o declino cognitivo estremamente grave: la persona colpita non riesce più a comunicare e ha bisogno costante di qualcuno che la porti in bagno, la lavi, la vesta e la nutra.
Come aiuta la Terapia di allenamento cerebrale nell'Alzheimer?

Con la terapia di neurofeedback possiamo trattare gli stadi dell'Alzheimer e fermare l'avanzamento della malattia. Prima inizia la terapia, più riduciamo notevolmente le probabilità che la malattia avanzi ❗
Usando il feedback uditivo e visivo per premiare le onde cerebrali quando compiono l'azione desiderata, il paziente impara a controllare la propria attività cerebrale.
Grazie alla neuroplasticità (la capacità del cervello di adattarsi), possiamo formare nuove vie neuronali che rallentano l'avanzamento della malattia di Alzheimer. Allenando la neuroplasticità possiamo mantenere sane le aree non colpite, così che i sintomi non compromettano più la vita del paziente e la malattia resti allo stadio attuale, senza progredire.
In cosa consiste la procedura?
Nella terapia di neurofeedback per la malattia di Alzheimer percorreremo insieme 4 semplici passi:
1️⃣ Il paziente fa un'indagine BrainMap in cui scopriamo esattamente le aree colpite dall'Alzheimer. Così capiamo cosa va trattato e come si svolgeranno le sedute di terapia
2️⃣ In base ai risultati, riceve un piano personalizzato di trattamento neurofeedback, adatto all'unicità del suo cervello
3️⃣ Segue il piano stabilito e si presenta alle sedute periodiche di allenamento cerebrale
4️⃣ Il paziente non avanza più verso gli stadi successivi e il suo cervello mantiene la salute e le funzioni essenziali. Il disturbo non si fa più sentire e il paziente può godersi una vita normale accanto alle persone care.
Risultati
Dalla nostra attività e dal lavoro con migliaia di pazienti abbiamo osservato che, con gli allenamenti cerebrali Neurofeedback, possiamo fermare l'avanzamento della malattia di Alzheimer se interveniamo per tempo.
Inoltre, i sintomi già presenti riducono la loro intensità e il paziente può continuare a condurre una vita sana e serena (effetti dimostrati anche da studi internazionali).
Con le sedute di terapia i sintomi si riducono in modo significativo e le parti sane del cervello continuano a funzionare normalmente. Così il paziente NON dovrà subire gli effetti strazianti caratteristici della malattia di Alzheimer.
Aiuta la persona cara ad agire per tempo e a fermare l'avanzamento della malattia di Alzheimer
Se il paziente segue il piano di terapia, possiamo aiutarlo a conservare i ricordi, a prevenire i disturbi psicomotori e a NON arrivare agli stadi avanzati della malattia.
Se hai altre domande sulla procedura o vuoi sapere se è adatta alla tua situazione o a quella di una persona vicina, prenota ora una consulenza telefonica gratuita con uno dei nostri specialisti.
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- Validato da oltre 65 anni di ricerca neuroscientifica

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